Fare senza fare
Rifletto sulla estrema difficoltà di sperimentare il ‘non fare’.
Anche quando scegliamo, con un atto di volontà, di praticare meditazione, mindfullness o qualsiasi altro esercizio che nasce dal desiderio di vivere con maggiore consapevolezza, ebbene, anche in quel caso (ed è esperienza personale e di tante persone incontrate negli anni…) ci scontriamo con l’enorme resistenza che si scatena quando si tratta di sedersi, semplicemente sedersi.
E non fare.
Esiste una vita possibile, una realtà libera dallo sforzo?
Sembra proprio di sì, e le parole dei meditatori ci vengono in aiuto, lasciando intravedere una possibilità…
“Non insistere nello sforzo, bensì vivere nell’abbandono. Sia l’arte sia la meditazione nascono sempre dalla resa, mai dallo sforzo…..
I cinesi hanno un concetto per questo: wu wei, fare senza fare. Wu wei consiste nel metterti nella disposizione adeguata affinchè qualcosa si realizzi per mediazione tua, ma senza farlo tu direttamente, forzando il suo avvio, sviluppo o culmine.” (Pablo d’Ors, Biografia del silenzio).
Sederci in compagnia è un aiuto; animati dallo stesso desiderio di fare senza fare, insieme è più facile.