PERCORSO FORMATIVO: ‘Il corpo sapiente al servizio della relazione d’aiuto’ con Cristina Rigamonti il 20-21 febbraio 2016
Per operatori e professionisti che lavorano nell’ ambito della relazione umana e desiderano esplorare nuove forme del sapere corporeo e sistemico. La formazione è aperta anche a tutti coloro che hanno intrapreso percorsi formativi e/o terapeutici presso il mio studio interessati agli sviluppi della mia ricerca.
Il percorso si rivolge a psicologi e psicoterapeuti, educatori e insegnanti, medici e infermieri, a tutti coloro che accompagnano le persone in un processo di crescita e che desiderano arricchire la propria visione, esplorando possibilità e metodologie di intervento corporee, sistemiche e spirituali all’interno del setting individuale.
La relazione accade in un campo di conoscenza nel quale il corpo si colloca come essenziale antenna ricevente: la nostra capacità di leggere al tempo stesso l’incontro con sé e con l’Altro apre a una grande quantità di informazioni utili per orientare il cammino della persona con cui lavoriamo.
Molto di questo processo è affidato alla capacità di percepire senza giudizio: stare con il fenomeno così come si manifesta, recepire i più sottili segnali del corpo, dalle sensazioni alle emozioni, a pensieri e immagini che prendono forma, costituisce una fonte preziosa a cui attingere.
Pur consapevoli della necessità di avere riferimenti teorici e cornici di senso a cui rifarsi, si tratta al tempo stesso di ‘dimenticare’ nel qui ed ora della relazione per aprirci a esplorazioni che a volte sono precluse proprio dal conosciuto, dal pre-giudizio, dal risaputo.
Gli operatori della relazione non sono esenti da tale rischio; diventa importante mantenere aperto il campo della conoscenza grazie alla sperimentazione che il corpo sempre e di nuovo ci consente.
Possiamo affinare infatti giorno dopo giorno questa capacità, rendendo più fine e sensibile la possibilità, come diceva Jung, di rivolgere un occhio fuori e un occhio dentro, sviluppando la qualità della Presenza, quasi che la seduta, il colloquio, l’incontro con il cliente diventi un tempo meditativo.
Scegliere questo percorso non significa quindi abbondare i presupposti teorici di riferimento che hanno nutrito e sostenuto la crescita professionale, ma inserire questo sapere all’interno di una cornice più ampia che includa gli innumerevoli livelli dell’esperienza umana dal materiale fino al sottile, dal corpo all’anima intesi come indissolubile unità.
Obiettivi:
- affinare la consapevolezza di sé e l’ascolto del corpo
- esercitare la capacità di percepire fenomelogicamente, il contatto con il Qui ed Ora e la qualità della Presenza
- sviluppare lo sguardo sistemico e la visione integrata di anima e corpo
- acquisire nuovi strumenti e metodologie da impiegare nell’esercizio della propria quotidianità professionale (sedute terapeutiche, colloqui, counselling, lezioni….)
Requisiti per la partecipazione
E’ richiesta la partecipazione con un intento professionale, di applicazione delle nuove acquisizioni in un contesto di relazione. La disponibilità a lavorare su di sé è un requisito necessario, anche se il focus rimane quello della relazione d’aiuto e del facilitare processi di sviluppo con le persone. Il corso si avvale del gruppo come campo fondamentale di apprendimento. Sarà auspicabile la partecipazione a incontri di peer group tra un modulo e l’altro. Rifletteremo insieme sulla dimensione del gruppo, anche se gli approfondimenti metodologici riguarderanno specificamente la relazione a due.
Si intende vincolante la partecipazione all’ intero percorso.
E’ possibile prevedere un quinto incontro di follow-up e supervisione del percorso.
Moduli:
- CORPO E ANIMA, UNA VISIONE INTEGRATA
o Il cristallo del corpo: guardare il corpo in chiave sistemica
o Conoscere il corpo emozionale
o Quando la visione si allarga: il corpo delle relazioni e il corpo transgenerazionale
o Fisico e spirituale, insieme
- L’ORIGINALE APPORTO DELLE COSTELLAZIONI SISTEMICHE
o Sistema e coscienza nello sviluppo umano
o Incontrare il campo e il sapere implicito
o Lo strumento di base: percepire senza giudizio
o Come le immagini guariscono
- IL CONTESTO DI LAVORO COME CAMPO DI ESPLORAZIONE
o Sentirsi nel giusto posto: l’attitudine interiore verso il cliente e il suo destino
o Costruire il campo di lavoro
o Pratiche che sostengono il processo
o Il benessere dell’operatore
- NUOVE PRATICHE PER NUOVI ORIZZONTI
o L’operatore che entra nel campo
o Diversi supporti per mettere in scena
o Visualizzare come strumento di lavoro
o Lo spazio si allarga: quando la stanza non basta
Metodologia
I moduli prevedono un’alternanza di momenti teorici con momenti esperienziali: esercizi corporei, visualizzazioni, esperienze sistemiche in grande gruppo e in sottogruppi, scambi e sperimentazioni costituiranno gli ingredienti impiegati a seconda dello sviluppo del percorso e delle esigenze del gruppo.
Quando
Il percorso prevede 4 moduli nel fine settimana (è possibile inserirsi nel percorso fino al secondo incontro):
28 – 29 novembre 2015
20 – 21 febbraio 2016
2 – 3 aprile 2016
7 – 8 maggio 2016
Orari: sabato 9.30 – 18.30 e domenica 9.30 – 12.30