I due recipienti
Una vecchia possiede due grandi recipienti, ciascuno sospeso all’estremità di un’asta che porta sulle sue spalle per andare a prendere l’acqua. Alla fine del suo lungo percorso, dal pozzo verso casa, uno dei due recipienti, crepato, è pieno di acqua solo a metà. Il recipiente intatto è molto fiero di sé. Il povero recipiente incrinato, da parte sua, si vergogna della sua imperfezione, triste di non poter fare che la metà del suo lavoro. Dopo due anni, si rivolge alla vecchia, una volta vicino al pozzo: “Mi vergogno, perché la mia crepa lascia gocciolare l’acqua lungo il cammino verso casa.” La vecchia sorride: “Hai notato che ci sono dei fiori dalla tua parte del percorso, mentre non ci sono sull’altro lato? Siccome io ho sempre saputo della tua crepa, ho lasciato dei semi dalla tua parte del cammino. Ogni giorno, sulla strada del ritorno, tu li hai innaffiati. Per due anni, grazie a te, ho potuto cogliere dei fiori bellissimi per decorare la mia tavola.” (F. Lenoir, L’anima del mondo).
E tu? Li vedi i tuoi fiori sulla tavola??